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Un percorso di trasformazione al ritmo di Fiori di Bach e rituali animici

Un percorso di trasformazione al ritmo di Fiori di Bach e rituali animici

La relazione tra noi e i nostri animali domestici può essere uno spazio di osservazione in cui possiamo conoscere meglio noi stessi, i nostri schemi mentali, le nostre “idee sul mondo”, i nostri modi di fare e le nostre più gloriose qualità.

 

In questo spazio di amore, il nostro mondo interiore si palesa ed inizia a dialogare con noi tramite i loro comportamenti (quelli he ci piacciono e anche quelli che ci mettono in difficoltà).

In che modo?

 

Per darti un’idea di questo concetto, ti raccontiamo alcune storie.

Qualche mese fa, una signora ha contattato Federica perché il suo gatto aveva continue cistiti emorragiche che gli creavano dei coaguli che gli impedivano di fare pipì.


Era così da sempre e per questo il gatto era stato più volte operato, fino ad essere addirittura femminilizzato (asportazione totale dell’apparato genitale).


Nonostante questo intervento, il tormento ed il dolore lo accompagnavano da anni e, ogni volta che doveva fare pipì, continuava ad avere dolore.

 

Così, la compagna umana chiede aiuto a Federica: dato che gli interventi farmacologici e chirurgici non hanno funzionato, forse questa cistite emorragica ha una natura emotiva?

 

 

 

Al momento della prima consulenza, il gatto aveva la cistite emorragica nonostante stesse assumendo cortisone, antibiotici ed integratori.

 

Durante la chiacchierata con la sua compagna umana, emerse che il gattino aveva un “nemico” in casa: un altro gatto, molto invadente e dispotico, che non gli rendeva affatto la vita facile, attaccandolo molto spesso.

 

Tutto cominciò ad avere un senso. Se conosci un po’ il linguaggio che usa il corpo per parlarci, i problemi urinari sono legati a conflitti territoriali.

 

Di fatti, il gatto si sentiva minacciato proprio nel suo territorio, in cui si sentiva ospite indesiderato.

 

Andando avanti nella consulenza, grazie ad una intuizione, Federica le chiese come fosse la relazione con sua mamma e come stesse lei in generale.

 

 

Vuoi sapere come ha risposto?

 

La signora disse: Ho la percezione che io devo iniziare a marcare il territorio. È come se il mio gatto avesse scelto questo modo per comunicarmelo e io mi sento in colpa perché lo costringo a dirmi in questo modo che è il momento di “svegliarmi”

Appena abbiamo parlato di territorio, mi sono resa conto che anche io devo difendere il mio territorio: devo iniziare io a dire più no, non cercare di fare sempre tutto per accontentare tutti o per essere sempre ben accetta… insomma: già sono stanca da morire, non posso tappare tutti i buchi del mondo.

Appena cerco di uscire dal mio schema comportamentale, dal mio “territorio” vengo attaccata con parole tipo: “non ti importa di me…”, “ti sei scocciata di me!,” “non mi vuoi più bene?”

Ora che guardo il suo comportamento in questo modo, è come se lui mi avesse fatto venire in mente che c’è un gatto che lo attacca di continuo, così come io mi sento fare continue richieste, richieste, richieste a cui dico sempre si.


E infine, aggiunge che la regina di questi “attacchi” e delle richieste è proprio sua mamma.

 

 

 

Come si è risolta la questione?

 

Beh, Federica ha lavorato sulle emozioni dei due gatti e su quelle della loro compagna umana, la quale ha iniziato a mettere confini, prendere i suoi spazi, dire di no.

 

Con molta grazia e gentilezza, lei ha ripreso possesso del suo “territorio” e la serenità è arrivata, rendendole le giornate semplici e luminose.

 

I gatti hanno smesso di litigare tra loro, ora dormono anche vicini e, dal primo mese di lavoro su questi temi, la cistite emorragica del gatto è SPARITA, per non ripresentarsi più.

Valentina è stata chiamata per aiutare una coppia con la loro giovane pastore australiano.
Le raccontano che li morde spesso, appena può si attacca ai vestiti come un piragna. 
Hanno seguito diversi corsi d’addestramento ma non riescono a calmarla in nessun modo.

 

Quello che Valentina osserva è un cane che richiede amore incessantemente e dall’altra parte due persone che le vogliono molto bene ma allo stesso tempo molto distaccate.
Il compagno umano è un tipo un po’ burbero ma la compagna umana è una donna molto dolce, la freddezza che mostrava non era coerente con il suo essere.

 

Approfondendo le loro dinamiche è emerso che la coppia aveva desiderato avere dei figli ma non erano mai arrivati, lei non si sentiva all’altezza, aveva molta paura di essere giudicata e di non essere adeguata.
Nell’adottare il loro cane la signora aveva ben incasellato che un cane non è un figlio e così per mantenere le aspettative esterne aveva costruito una corazza nei confronti della sua cagnolona che le chiedeva attenzioni e premure proprio come un figlio.

 

Quanti condizionamenti abbiamo senza nemmeno rendercene conto? 
Ovviamente biologicamente un cane non è figlio di un essere umano ma è vero anche che i cuccioli lasciano la loro famiglia di origine per entrare in un’altra in un’età in cui non sono ancora in grado di badare a se stessi, in cui hanno bisogno di figure di riferimento che si sostituiscano ai loro genitori, affettivamente ma anche come guide per imparare quali comportamenti è meglio adottare in ogni situazione.

 

É bastato rompere uno schema mentale, dare la possibilità alla compagna umana di sentirsi e riconoscersi “mamma adottiva” del suo cane per far rifluire l’amore nella famiglia.
La carezza della donna non era più un movimento freddo ma un atto d’amore che scaldava il cuore solo a guardarle.
Fin da subito il cane ha cambiato atteggiamento, era più serena, anzi… aveva addirittura un comportamento esemplare.

 

Cambiare un’abitudine così radicata non è semplice e immediato, è facile tornare ad avere paura dei giudizi esterni e smarrirsi. Con tanta buona volontà, consulenza dopo consulenza, la famiglia ha trovato nuova solidità. 

 

 

 

La relazione tra noi e i nostri animali domestici può essere uno spazio di osservazione in cui possiamo conoscere meglio noi stessi, i nostri schemi mentali, le nostre “idee sul mondo”, i nostri modi di fare e le nostre più gloriose qualità.

 

In questo spazio di amore, il nostro mondo interiore si palesa ed inizia a dialogare con noi tramite i loro comportamenti (quelli he ci piacciono e anche quelli che ci mettono in difficoltà).

In che modo?

 

Per darti un’idea di questo concetto, ti raccontiamo alcune storie.

Qualche mese fa, una signora ha contattato Federica perché il suo gatto aveva continue cistiti emorragiche che gli creavano dei coaguli che gli impedivano di fare pipì.


Era così da sempre e per questo il gatto era stato più volte operato, fino ad essere addirittura femminilizzato (asportazione totale dell’apparato genitale).


Nonostante questo intervento, il tormento ed il dolore lo accompagnavano da anni e, ogni volta che doveva fare pipì, continuava ad avere dolore.

 

Così, la compagna umana chiede aiuto a Federica: dato che gli interventi farmacologici e chirurgici non hanno funzionato, forse questa cistite emorragica ha una natura emotiva?

 

 

 

Al momento della prima consulenza, il gatto aveva la cistite emorragica nonostante stesse assumendo cortisone, antibiotici ed integratori.

 

Durante la chiacchierata con la sua compagna umana, emerse che il gattino aveva un “nemico” in casa: un altro gatto, molto invadente e dispotico, che non gli rendeva affatto la vita facile, attaccandolo molto spesso.

 

Tutto cominciò ad avere un senso. Se conosci un po’ il linguaggio che usa il corpo per parlarci, i problemi urinari sono legati a conflitti territoriali.

 

Di fatti, il gatto si sentiva minacciato proprio nel suo territorio, in cui si sentiva ospite indesiderato.

 

Andando avanti nella consulenza, grazie ad una intuizione, Federica le chiese come fosse la relazione con sua mamma e come stesse lei in generale.

 

 

Vuoi sapere come ha risposto?

 

La signora disse: Ho la percezione che io devo iniziare a marcare il territorio. È come se il mio gatto avesse scelto questo modo per comunicarmelo e io mi sento in colpa perché lo costringo a dirmi in questo modo che è il momento di “svegliarmi”

Appena abbiamo parlato di territorio, mi sono resa conto che anche io devo difendere il mio territorio: devo iniziare io a dire più no, non cercare di fare sempre tutto per accontentare tutti o per essere sempre ben accetta… insomma: già sono stanca da morire, non posso tappare tutti i buchi del mondo.

Appena cerco di uscire dal mio schema comportamentale, dal mio “territorio” vengo attaccata con parole tipo: “non ti importa di me…”, “ti sei scocciata di me!,” “non mi vuoi più bene?”

Ora che guardo il suo comportamento in questo modo, è come se lui mi avesse fatto venire in mente che c’è un gatto che lo attacca di continuo, così come io mi sento fare continue richieste, richieste, richieste a cui dico sempre si.


E infine, aggiunge che la regina di questi “attacchi” e delle richieste è proprio sua mamma.

 

 

 

Come si è risolta la questione?

 

Beh, Federica ha lavorato sulle emozioni dei due gatti e su quelle della loro compagna umana, la quale ha iniziato a mettere confini, prendere i suoi spazi, dire di no.

 

Con molta grazia e gentilezza, lei ha ripreso possesso del suo “territorio” e la serenità è arrivata, rendendole le giornate semplici e luminose.

 

I gatti hanno smesso di litigare tra loro, ora dormono anche vicini e, dal primo mese di lavoro su questi temi, la cistite emorragica del gatto è SPARITA, per non ripresentarsi più.

Valentina è stata chiamata per aiutare una coppia con la loro giovane pastore australiano.
Le raccontano che li morde spesso, appena può si attacca ai vestiti come un piragna. 
Hanno seguito diversi corsi d’addestramento ma non riescono a calmarla in nessun modo.

 

Quello che Valentina osserva è un cane che richiede amore incessantemente e dall’altra parte due persone che le vogliono molto bene ma allo stesso tempo molto distaccate.
Il compagno umano è un tipo un po’ burbero ma la compagna umana è una donna molto dolce, la freddezza che mostrava non era coerente con il suo essere.

 

Approfondendo le loro dinamiche è emerso che la coppia aveva desiderato avere dei figli ma non erano mai arrivati, lei non si sentiva all’altezza, aveva molta paura di essere giudicata e di non essere adeguata.
Nell’adottare il loro cane la signora aveva ben incasellato che un cane non è un figlio e così per mantenere le aspettative esterne aveva costruito una corazza nei confronti della sua cagnolona che le chiedeva attenzioni e premure proprio come un figlio.

 

Quanti condizionamenti abbiamo senza nemmeno rendercene conto? 
Ovviamente biologicamente un cane non è figlio di un essere umano ma è vero anche che i cuccioli lasciano la loro famiglia di origine per entrare in un’altra in un’età in cui non sono ancora in grado di badare a se stessi, in cui hanno bisogno di figure di riferimento che si sostituiscano ai loro genitori, affettivamente ma anche come guide per imparare quali comportamenti è meglio adottare in ogni situazione.

 

É bastato rompere uno schema mentale, dare la possibilità alla compagna umana di sentirsi e riconoscersi “mamma adottiva” del suo cane per far rifluire l’amore nella famiglia.
La carezza della donna non era più un movimento freddo ma un atto d’amore che scaldava il cuore solo a guardarle.
Fin da subito il cane ha cambiato atteggiamento, era più serena, anzi… aveva addirittura un comportamento esemplare.

 

Cambiare un’abitudine così radicata non è semplice e immediato, è facile tornare ad avere paura dei giudizi esterni e smarrirsi. Con tanta buona volontà, consulenza dopo consulenza, la famiglia ha trovato nuova solidità. 

 

 

 

Come è possibile tutto questo?

 

Cosa è successo realmente?

 

Quando i nostri animali varcano la soglia delle nostre case, inizia una relazione profonda ed intima.

 

Lo spazio che si crea tra i nostri cuori si riempie della nostra e della loro biografia, di ciò che per noi è importante e di ciò che per lui è importante, delle nostre aspettative, idee, interpretazioni della realtà nostre e dei nostri animali.

 

In questo spazio di amore, insieme, si cresce. Ed ognuno contribuisce alla crescita dell’altro in modo spontaneo, comportandosi come meglio sente.

 

In maniera sincera, noi ci comportiamo in un modo e i nostri animali si comportano in un altro e i comportamenti dell’uno e dell’altro evidenziano equilibri e disequilibri della relazione come del singolo.

 

Quando ci troviamo davanti a quelli che vengono chiamati “problemi comportamentali”, possiamo cogliere l’occasione per riconoscere cosa sta cercando di mostrarci l’animale attraverso quel comportamento e riconoscere come risuona con il nostro mondo interiore.

 

Se cambiamo noi, loro cambiano.

Come è possibile tutto questo?

 

Cosa è successo realmente?

 

Quando i nostri animali varcano la soglia delle nostre case, inizia una relazione profonda ed intima.

 

Lo spazio che si crea tra i nostri cuori si riempie della nostra e della loro biografia, di ciò che per noi è importante e di ciò che per lui è importante, delle nostre aspettative, idee, interpretazioni della realtà nostre e dei nostri animali.

 

In questo spazio di amore, insieme, si cresce. Ed ognuno contribuisce alla crescita dell’altro in modo spontaneo, comportandosi come meglio sente.

 

In maniera sincera, noi ci comportiamo in un modo e i nostri animali si comportano in un altro e i comportamenti dell’uno e dell’altro evidenziano equilibri e disequilibri della relazione come del singolo.

 

Quando ci troviamo davanti a quelli che vengono chiamati “problemi comportamentali”, possiamo cogliere l’occasione per riconoscere cosa sta cercando di mostrarci l’animale attraverso quel comportamento e riconoscere come risuona con il nostro mondo interiore.

 

Se cambiamo noi, loro cambiano.

Sai, questa vita ci porta a stare ben lontani dalle nostre emozioni.


La maggior parte delle volte NON SIAMO CONSAPEVOLI di quello che proviamo.


Ma Cosa Succede Ai Problemi Comportamentali Dei Nostri Animali Domestici Se Scopriamo Il Vaso Di Pandora, Entrando In Contatto Sincero Con Le Nostre Emozioni?


Perché cambiano?

Perché, quando il messaggio di guarigione che loro portano viene ascoltato, non serve più gridare. Basta semplicemente sussurrare.

Sai, questa vita ci porta a stare ben lontani dalle nostre emozioni.


La maggior parte delle volte NON SIAMO CONSAPEVOLI di quello che proviamo.


Ma Cosa Succede Ai Problemi Comportamentali Dei Nostri Animali Domestici Se Scopriamo Il Vaso Di Pandora, Entrando In Contatto Sincero Con Le Nostre Emozioni?


Perché cambiano?

Perché, quando il messaggio di guarigione che loro portano viene ascoltato, non serve più gridare. Basta semplicemente sussurrare.

Per rispondere a questa domanda noi, Valentina Armani e Federica Roano, abbiamo creato un percorso alla scoperta di 4 emozioni fondamentali che, una volta riconosciute e trasformate, facilitano il personale viaggio di ogni relazione. In questo percorso meraviglioso, andremo ad osservare come i nostri animali cambiano e come trasformano i loro comportamenti, o semplicemente i loro atteggiamenti, attraverso l'ascolto del nostro personale mondo interiore.
Per rispondere a questa domanda noi, Valentina Armani e Federica Roano, abbiamo creato un percorso alla scoperta di 4 emozioni fondamentali che, una volta riconosciute e trasformate, facilitano il personale viaggio di ogni relazione. In questo percorso meraviglioso, andremo ad osservare come i nostri animali cambiano e come trasformano i loro comportamenti, o semplicemente i loro atteggiamenti, attraverso l'ascolto del nostro personale mondo interiore.
foto

Le Relatrici

Federica Roano, Consulente di fiori di Bach nella Relazione Uomo – Animale.
Il mio percorso lavorativo è iniziato nel 2012 e in questi anni di lavoro:
ho fondato e dirigo il Master in Consulente di fiori di Bach nella Relazione Uomo-Cane, una scuola di specializzazione dedicata ad educatori ed istruttori cinofili che vogliono rendere ancora più efficace il loro lavoro grazie all’utilizzo dei fiori di Bach
ho scritto “Il Proprietario Illuminato“, il primo libro al mondo di crescita personale grazie alla relazione con il proprio Cane o il proprio Gatto
ho creato la Masterclass “I 7 Livelli di Consapevolezza”, weekend di formazione in cui si esplora l’aspetto spirituale della relazione con i nostri animali
• ho aiutato migliaia di Cani, Gatti e Persone a risolvere le proprie difficoltà emotive e comportamentali grazie all’utilizzo dei fiori di Bach
Collaboro con tanti altri percorsi di formazione come docente di fiori di Bach
Sono stata relatore a diversi Convegni e Corsi Universitari nell’approfondimento dell’utilizzo dei fiori di Bach in ambito veterinario
Valentina Armani, Facilitatrice sistemica per te e i tuoi animali.
Ho portato avanti la mia formazione e il mio lavoro costantemente sia per migliorare la conoscenza del mondo animale che quello umano. Tra gli studi in psicologia e scienze dell’educazione mi sono diplomata Educatrice e Istruttrice Cinofila, Operatrice in Zooantropologia Didattica, Pet Therapy, Onoterapia, Consulente nella Relazione Uomo Cavallo.
La mia attenzione è sempre stata richiamata dalla cura per le relazioni e della comunicazione intra e interspecifica. Per entrare sempre più in profondità nello studio delle emozioni e di nuove strategie efficaci per risolvere i problemi comportamentali degli animali gli studi sono proseguiti in ambito più olistico: meditazione, metamedicina, fiori di Bach, cristalli, tarocchi, costellazioni, arte e neuroscienze, animal communication, costellazioni sistemico familiari e sciamanismo. 
• Sono co-autrice del libro Vite Connesse – l’approccio sistemico nella relazione con il cane, scritto insieme a Stefano Cattinelli e Pietro Venezia
Sono relatrice in corsi di formazione per educatori cinofili e operatori in IAA
Porto avanti la mia professione con consulenze individuali, proposte di gruppo e percorsi formativi 
Federica Roano, Consulente di fiori di Bach nella Relazione Uomo – Animale.
Il mio percorso lavorativo è iniziato nel 2012 e in questi anni di lavoro:
ho fondato e dirigo il Master in Consulente di fiori di Bach nella Relazione Uomo-Cane, una scuola di specializzazione dedicata ad educatori ed istruttori cinofili che vogliono rendere ancora più efficace il loro lavoro grazie all’utilizzo dei fiori di Bach
ho scritto “Il Proprietario Illuminato“, il primo libro al mondo di crescita personale grazie alla relazione con il proprio Cane o il proprio Gatto
ho creato la Masterclass “i 7 Livelli di Consapevolezza”, weekend di formazione in cui si esplora l’aspetto spirituale della relazione con i nostri animali
• ho aiutato migliaia di Cani, Gatti e Persone a risolvere le proprie difficoltà emotive e comportamentali grazie all’utilizzo dei fiori di Bach
Collaboro con tanti altri percorsi di formazione come docente di fiori di Bach
Sono stata relatore a diversi Convegni e Corsi Universitari nell’approfondimento dell’utilizzo dei fiori di Bach in ambito veterinario
Valentina Armani, Facilitatrice sistemica per te e i tuoi animali.
Ho portato avanti la mia formazione e il mio lavoro costantemente sia per migliorare la conoscenza del mondo animale che quello umano. Tra gli studi in psicologia e scienze dell’educazione mi sono diplomata Educatrice e Istruttrice Cinofila, Operatrice in Zooantropologia Didattica, Pet Therapy, Onoterapia, Consulente nella Relazione Uomo Cavallo.
La mia attenzione è sempre stata richiamata dalla cura per le relazioni e della comunicazione intra e interspecifica. Per entrare sempre più in profondità nello studio delle emozioni e di nuove strategie efficaci per risolvere i problemi comportamentali degli animali gli studi sono proseguiti in ambito più olistico: meditazione, metamedicina, fiori di Bach, cristalli, tarocchi, costellazioni, arte e neuroscienze, animal communication, costellazioni sistemico familiari e sciamanismo. 
• Sono co-autrice del libro Vite Connesse – l’approccio sistemico nella relazione con il cane, scritto insieme a Stefano Cattinelli e Pietro Venezia
Sono relatrice in corsi di formazione per educatori cinofili e operatori in IAA
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Per informazioni, inserisci il tuo nome e la tua mail qui:

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